Questa sezione del sito Soscartucce.it
è dedicata ai supporti di backup.
Questo termine indica nel campo dell'informatica un'importante operazione tesa
a duplicare su differenti supporti di memoria le informazioni (dati o programmi)
presenti sui dischi di una stazione di lavoro o di un server. Normalmente viene
svolta con una periodicità stabilita (per esempio una volta al giorno
o alla settimana).
L'attività di backup è un aspetto fondamentale della gestione
di un computer: in caso di guasti o manomissioni, il backup consente infatti
di recuperare i dati dell'utente o degli utenti che utilizzano la postazione;
in caso di server o di database, questo recupero può essere essenziale
per il lavoro di molte persone. I supporti su cui viene effettuato il backup
normalmente devono essere di tipo e marca approvati nella procedura ed è
necessario che siano periodicamente verificati e sostituiti. Devono inoltre
essere conservati in accordo con le politiche di sicurezza aziendale, per esempio,
ma non solo, per questioni legate alla privacy. La conservazione dei supporti
di backup
in posizioni fisicamente distinte e separate dai sistemi in uso è strettamente
necessaria, per evitare che in caso di furto, incendio, alluvione o altro evento
catastrofico, le copie vadano perse insieme agli originali.
Le operazioni connesse con il recupero dei dati dal backup in caso di guasto
o cancellazione di una certa importanza sono abitualmente soggette ad autorizzazione
specifica del responsabile della sicurezza. L'amministratore di sistema o gli
utenti che hanno diritti di accesso analoghi, provvedono al ripristino dei file
richiesti. Anche nei personal computer di uso privato sono consigliabili periodiche
operazioni di backup, che di solito utilizzano supporti
ottici o magnetici (CD-R, CD riscrivibili, DVD-R, DVD riscrivibili,
Digital Audio Tape, cartucce a nastro). Sono ormai in disuso i floppy disk per
la scarsa affidabilità e la limitata capacità. La maggior parte
dei personal computer non dispone di alcun programma o servizio nativo automatico
di backup. Uno dei supporti più comunemente usati è il CD, composto
da un disco di policarbonato trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro,
che racchiude al suo interno un sottile foglio di materiale metallico sul quale
sono memorizzate le informazioni come successioni di "buchi" e "terre"
(in inglese "pits" e "lands") successivamente letti per
mezzo di un laser - per questo motivo sono detti anche dischi ottici. Sempre
di tipo ottico è il DVD,
che può contenere una quantità maggiore di dati.
Esistono altri tipi di tecnologie nate come evoluzione delle precedenti due:
il Blue Ray, chiamata così per il colore del raggio laser a bassa lunghezza
d'onda utilizzato per leggere e scrivere su questi dischi e l'HD DVD. Il primo
ha una capacità di 25 o 50 Gb a seconda che sia scrivibile da un solo
lato o da entrambi, e in più trasferisce i dati da e verso il lettore
o masterizzatore in maniera più rapida. La tecnologia laser blu viene
sfruttata anche dagli HD-DVD. e presenta il vantaggio di poter scrivere punti
ancora più piccoli e quindi registrare più dati su un disco della
stessa dimensione. Per l'HD DVD esistono masterizzatori e registratori appositi.
Il catalogo Soscartucce.it propone anche supporti di backup meno innovativi,
come il floppy
disk. Per più di due decenni, il floppy disk è stato
il dispositivo di memorizzazione esterna più usato e in ambienti non
in rete, quello primario di trasferimento di dati tra computer. Sono in vendita
nei due formati da 2.8 e 3.5 pollici. Con l'aumento della potenza dei computer
e della pesantezza dei file, la capacità di memorizzazione del floppy
è risultata insufficiente ed è stato necessario introdurne di
altri tecnologicamente più avanzati, come appunto i CD e i DVD. Uno dei
principali problemi di utilizzo dei floppy disk risiede nella loro vulnerabilità.
Sebbene sia protetto da una custodia in plastica, il disco rimane comunque altamente
sensibile alla polvere, alla condensazione, ed alle temperature estreme. Così
come ogni altra unità di memorizzazione magnetica, è anche vulnerabile
ai campi magnetici. Dischetti vuoti sono di solito distribuiti con un estensivo
assortimento di avvertenze, che avvisano l'utente di non esporre il floppy a
condizioni che potrebbero rovinarlo.
Sempre in questa sottocategoria si possono trovare altri supporti (come zip
e datacartridge)
delle migliori marche. Progettati per soddisfare le rigorose specifiche meccaniche,
ambientali e di durata delle applicazioni di backup di computer offrono agli
utilizzatori la tranquillità di sapere che i dati sono stati archiviati
sui migliori supporti disponibili. Tra i principali produttori di drive per
nastro va segnalato HP, che controlla rigorosamente i supporti per garantire
il livello più elevato di affidabilità e compatibilità,
ottimizzando l'integrità dei dati. Lo Zip drive o unità
Zip è invece un supporto removibile capace di contenere in
un supporto poco più voluminoso di un floppy disk una quantità
di dati pari a 100, 250 o 750 MB.
Il computer è diventato ormai un strumento di lavoro e di svago irrinunciabile
per moltissime persone, per cui risulta fondamentale la possibilità di
salvare i dati anche per liberare la memoria dei pc e rendere il lavoro più
veloce. I supporti di backup
sono utili anche per trasferire i dati da un computer a un altro e possono contenere
file di diverso tipo, compresi i formati audio e video. Il materiale e la tecnologia
con cui i supporti sono costruiti garantisce la certezza di poter conservare
a lungo ciò che contengono a patto di rispettare alcune regole (non graffiare
le superfici dei dischi, mantenerli puliti...). Hanno diverse capacità
per rispondere alle esigenze di tutti gli utenti e per seguire l'evoluzione
dei software e delle applicazioni digitali. Alcune tipologie di backup, infine,
permettono la comunicazione tra più dispositivi elettronici, come lo
stereo, il lettore dvd, le macchine fotografiche o le videocamere digitali.